• Esilio mentale. Né peccato, né reato
Esilio mentale. Né peccato, né reato

Esilio mentale. Né peccato, né reato

Il richiamo delle stelle trasporta il pensiero nell'infinito firmamento dove spazio e tempo non hanno né inizio e né fin e, allora il viaggio più lungo diventa istante e il percorrere l'eterno è solo un attimo. Ruota immensa l'essenza del creato-non creato e l'uomo si erge a scavalco nel passato. Il futuro è assente ma si guarda al presente e al passato. La vita è un ponte e l'uomo è usufruttuario diventando un esiliato nel proprio immediato tra cultura e natura. Esilio mentale. L'uomo, la sua storia, la fede, la fantasia, il coraggio e la paura... tanti sogni, tante illusioni, tante esperienze, tante speranze ma nessuna certezza. Un complesso e ambiguo rapporto fra storia, memoria, natura e cultura; fra il miracolo della nascita, l'avventura della vita e il mistero della morte, dove viaggiano senza sosta, da secoli e millenni, l'illusione del tempo, le stagioni e le generazioni. Tutte gocce di mistero in transito costrette a convivere con il clima, il paesaggio, la cultura e la tecnologia che ognuno incontra lungo la via obbligata del disegno del destino che nessuno ha mai scelto e né mai potrebbe scegliere da sé. Una via, una vita, mille verità, mille menzogne, mille meraviglie, mille contraddizioni e mille interpretazioni sull'eterno alternarsi delle forze del bene da quelle del male. Una sfida universale sull'origine del macro e del microcosmo fra sentimenti e umane emozioni, che danno significato e senso all'esistenza. Una via, una vita, un faro, un freno e un filtro sulla strada di un mondo mentale, in continua evoluzione, che giorno dopo giorno assorbe l'energia vivente per nutrire l'anima, lo spirito e il corpo. Scienza e fede, bontà e bellezza, coraggio e paura, odio e amore, gioia e dolore, ma sempre alla ricerca di un'armonia interiore per rendere la vita degna di essere vissuta. Verità, invidia, coscienza, ipocrisia, fedeltà, nostalgia ma nella coppia, con la coppia e per la coppia. Mente, materia, rapporti sociali, bene comune, rispetto reciproco ma mai con violenza. Senza tradire mai le aspettative di nessuno e tanto meno delle giovani generazioni che avrebbero diritto di crescere libere e sviluppare, secondo natura, nel calore della famiglia, fra l'amore materno e l'affetto dei nonni. Prefazione di Giovanni Duro. Vedi di più